Dati tecnici del percorso

  • Lunghezza totale: 125 km circa
  • Dislivello positivo cumulato: ~8.400 m
  • Numero di tappe: 11 (con varianti da 9 a 14)
  • Quota massima: 2.752 m s.l.m. (Forcella della Roa)
  • Periodo consigliato: luglio – settembre
  • Classificazione CAI: EE (Escursionisti Esperti)
  • Segnavia: n. 1 (bianco-rosso) con triangolo rosso

Descrizione generale del tracciato

L'Alta Via 1 è il più antico e frequentato degli itinerari a lunga percorrenza nelle Dolomiti. Il tracciato fu segnato negli anni Settanta e collega, da nord a sud, il Lago di Braies in Val Pusteria con la città di Belluno in Veneto. Il percorso attraversa otto diverse valli dolomitiche, comprese le aree del Parco Naturale Dolomiti d'Ampezzo e del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies.

La caratteristica morfologica dominante è l'alternanza tra pianori ad alta quota, dove il terreno carsico produce doline e lapiaz, e creste rocciose calcaree che richiedono progressione su roccia o ghiaioni stabilizzati. La quota media del percorso si aggira attorno ai 2.000 m s.l.m., con frequenti passaggi a quote superiori ai 2.500 m.

Tre Cime di Lavaredo — punto di riferimento visivo dell'Alta Via 1
Le Tre Cime di Lavaredo sono visibili dal versante nord durante la terza tappa dell'Alta Via 1. Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA.

Tappe principali

Tappa 1 — Lago di Braies › Rifugio Biella (6 h · D+ 1.050 m)

Il punto di partenza è il parcheggio del Lago di Braies (1.494 m), raggiungibile con servizio di navetta dal parcheggio di Ponticello da giugno a settembre. La tappa sale lungo il versante settentrionale del Seekofel, attraversa il Passo di Fodara Vedla e scende al Rifugio Biella (2.327 m) nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies.

Il fondo è prevalentemente su sentiero segnato con brevi tratti su calcare affiorante. Non sono presenti passaggi attrezzati. Portare acqua sufficiente per almeno quattro ore: le sorgenti nel tratto centrale della tappa non sono affidabili in agosto.

Tappa 2 — Rifugio Biella › Rifugio Lavarella (5,5 h · D+ 650 m)

Da Rifugio Biella il tracciato percorre il Pian de Plalon, un pianoro carsico d'alta quota che in estate ospita mandrie di bovini di razza grigio alpina. La tappa attraversa poi il Col Bechei e scende al Rifugio Lavarella (2.042 m). Il dislivello negativo è concentrato nell'ultimo chilometro e mezzo, su terreno detritico.

Tappa 3 — Rifugio Lavarella › Rifugio Fanes (4 h · D+ 550 m)

Tappa breve e panoramica che percorre l'altopiano di Fanes, uno degli ambienti morfologicamente più particolari delle Dolomiti. Il pianoro si estende tra i 2.050 e i 2.200 m con superfici prative e affioramenti dolomitici. Il Rifugio Fanes (2.060 m) è il punto di arrivo, raggiungibile anche con mezzi fuoristrada dalla Val Badia.

Tappe 4–6 — Settore centrale: Cortina e Croda da Lago

Le tre tappe centrali attraversano il territorio di Cortina d'Ampezzo, toccando il Rifugio Scotoni (1.985 m), il Rifugio Croda da Lago (2.046 m) e il Rifugio Palmieri al Lagazuoi. Questo è il tratto con la maggiore densità di strutture ricettive e anche il più frequentato da escursionisti giornalieri che accedono con la funivia del Lagazuoi.

Tappe 7–9 — Gruppo dell'Antelao e Marmarole

Il tracciato scende verso quote inferiori attraversando il Gruppo dell'Antelao (3.264 m, il secondo massiccio più alto delle Dolomiti), visibile a est. Il paesaggio cambia: le pareti verticali cedono il posto a versanti boscosi di pino mugo e larice. I rifugi di questa sezione sono meno frequentati e il tracciato recupera un carattere più solitario.

Tappe 10–11 — Discesa verso Belluno

Le ultime due tappe scendono progressivamente verso Belluno attraverso i Monti del Sole e il Monte Serva (2.133 m). Il punto di arrivo ufficiale è il centro storico di Belluno (388 m), raggiungibile dalla fermata del bus di Nevegal o a piedi lungo la sentieristica della Valbelluna.

Accesso e logistica

Il Lago di Braies è raggiungibile in treno fino a Dobbiaco (stazione FS) e poi con servizio di bus SAD. Da Belluno ci sono collegamenti ferroviari per Venezia e Trento. Non è necessaria alcuna attrezzatura tecnica alpinistica, ma è consigliato portare bastoncini telescopici per i tratti in discesa su ghiaione.

Cartografia consigliata

Tabacco 1:25.000, fogli n. 03 (Cortina d'Ampezzo), n. 017 (Dolomiti di Sesto), n. 016 (Dolomiti di Braies-Marebbe), n. 025 (Dolomiti di Zoldo) e n. 023 (Dolomiti di Cadorine). Disponibili nelle librerie alpinistiche di Dobbiaco, Brunico e Belluno.

Rifugi lungo il percorso

Tutti i rifugi sulla AV1 sono prenotabili tramite il portale rifugi.it o direttamente via telefono. In luglio e agosto è indispensabile prenotare con almeno due settimane di anticipo. Alcuni rifugi (Biella, Lavarella) richiedono pagamento in contanti.

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