Dati tecnici del percorso

  • Quota di partenza: Campo Imperatore (2.040 m s.l.m.)
  • Quota di arrivo: Corno Grande, Vetta Occidentale (2.912 m s.l.m.)
  • Dislivello in salita: ~870 m
  • Lunghezza A/R: ~14 km
  • Tempo di percorrenza: 3,5 h salita · 2,5 h discesa
  • Classificazione CAI: EE (Escursionisti Esperti)
  • Segnavia: n. C1 (bianco-rosso) con aggiornamenti 2024
  • Periodo consigliato: luglio – settembre

Il massiccio del Gran Sasso: morfologia generale

Il Gran Sasso d'Italia è il massiccio più elevato dell'Appennino. Il Corno Grande (2.912 m) ne costituisce la cima principale ed è anche la montagna più alta degli Appennini e dell'Italia peninsulare. Il massiccio si estende in direzione nord-ovest/sud-est per circa 40 km, con un fronte meridionale che sovrasta l'altopiano di Campo Imperatore.

La geologia del massiccio è prevalentemente carbonatica: calcari e dolomie del Triassico superiore, con intercalazioni di marne e selci. Il versante meridionale è dominato da pareti calcaree verticali alte fino a 600 m. Il versante settentrionale ospita il ghiacciaio del Calderone, l'unico ghiacciaio degli Appennini, in forte regresso dal 1990: la superficie è passata da circa 6 ettari a meno di 2 ettari nel 2023.

Campo Imperatore: il punto di partenza

Campo Imperatore è un altopiano carsico a quota 2.040–2.130 m s.l.m., raggiungibile con la funivia da Assergi (L'Aquila) o in auto dal versante di Santo Stefano di Sessanio tramite la SS 17bis. Il parcheggio dell'Osservatorio Astronomico è il punto di partenza più comodo per la via normale al Corno Grande.

L'altopiano presenta una morfologia tipicamente steppica con praterie di graminacee d'alta quota. In estate ospita ancora mandrie bovine di razza Podolica. La temperatura a Campo Imperatore è mediamente 8–10 gradi inferiore a quella di L'Aquila città, con possibilità di gelate notturne anche a luglio.

Esempio di sentiero su terreno aperto e segnavia CAI
Tipologia di sentiero su terreno aperto con segnavia bianco-rosso CAI. La via normale al Corno Grande presenta tratti analoghi sul pianoro iniziale di Campo Imperatore. Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA.

Descrizione del percorso

Tratto 1 — Campo Imperatore › Sella di Monte Aquila (1 h · D+ 220 m)

Dal parcheggio dell'Osservatorio (2.040 m) si imbocca il segnavia C1 che risale il versante sud del Monte Aquila (2.494 m). Il primo tratto è su sentiero erboso largo, senza difficoltà tecniche. La Sella di Monte Aquila (2.335 m) è il primo punto panoramico con visibilità sulla parete nord del Corno Grande e sul ghiacciaio del Calderone.

Tratto 2 — Sella › Rifugio Duca degli Abruzzi (30 min · D+ 75 m)

Dalla Sella si scende brevemente verso il Rifugio Duca degli Abruzzi (2.388 m), gestito dalla sezione CAI de L'Aquila. Il rifugio è aperto da giugno a settembre e dispone di 80 posti letto. Il telefono del gestore è consultabile sul sito CAI. Consigliata la sosta per il rifornimento d'acqua: le sorgenti nel tratto successivo non sono affidabili.

Tratto 3 — Rifugio › Forcella del Cannone (1 h · D+ 280 m)

Dal rifugio il sentiero sale lungo il conoide detritico del versante sud del Corno Piccolo, poi traversa verso ovest per raggiungere la Forcella del Cannone (2.650 m). Il terreno in questo tratto è su ghiaione calcareo: le pietre sono instabili e l'avanzamento è più lento rispetto ai tratti precedenti. Non vi sono passaggi di arrampicata, ma il rischio di scivolare su detrito è concreto.

Tratto 4 — Forcella › Corno Grande, Vetta Occidentale (1 h · D+ 295 m)

Dalla Forcella del Cannone si risale il canalone ovest su terreno misto: roccia calcarea compatta intervallata da tratti detritici. Nella parte alta del canalone sono presenti alcune catene fisse non obbligatorie, che facilitano la progressione sui tratti più ripidi. La cima (2.912 m) è segnata da un ometto di pietre e offre panorama a 360 gradi sull'Appennino centrale e, nelle giornate terse, sulle coste adriatica e tirrenica.

Condizioni del ghiacciaio del Calderone

Il ghiacciaio del Calderone è visibile dal rifugio e dalla Sella di Monte Aquila. Non è mai attraversato dalla via normale, ma la sua presenza influisce sulle condizioni del sentiero nel tratto di avvicinamento alla Forcella in giugno e a volte in luglio: possibile presenza di neve dura e ghiaccio nelle prime ore del mattino. In questi casi è consigliata la partenza con luce solare già presente e la verifica delle condizioni attuali con il rifugista.

Varianti e percorsi collegati

Dalla vetta occidentale del Corno Grande è possibile raggiungere la Vetta Orientale (2.903 m) per un esile crestone che richiede progressione su roccia con brevi tratti di II grado. Il percorso è descritto in una scheda separata sul portale della sezione CAI de L'Aquila.

Un'alternativa di ritorno è la discesa verso il Rifugio Franchetti (2.433 m) sul versante nord, con rientro a Campo Imperatore via Monte Aquila. Il tempo totale per questa variante è di circa 6 ore.

Cartografia e riferimenti

Carta del Touring Club Italiano 1:50.000, foglio Gran Sasso e Monti della Laga. Carta IGM 1:25.000, foglio 340 II (Gran Sasso d'Italia). Entrambe disponibili in formato cartaceo a L'Aquila e in formato digitale georeferenziato sul portale Geoportale Nazionale.

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